Crea sito

DOMUSTATION

DOMUSTATION blog per amanti della ps1

Domus On maggio - 30 - 2012

Le Origini e l’Infanzia di Sylvester Stallone
Michael Sylvester Gardenzio Stallone, più semplicemente Sylvester Stallone, è un attore, produttore e regista americano nato a Hell’s Kitchen, quartiere di Manatthan in New York City, il 6 luglio 1946.
Sylvester Stallone nasce presso un istituto di carità, da una famiglia composta dal padre, Frank Stallone Sr, un barbiere di origini pugliesi, di Gioia del Colle in provincia di Bari, dalla madre Jacqueline Labofish, figlia di un ebreo di Odessa e di una donna francese, di professione astrologa, ex ballerina. Frank, il fratello di Sylvester Stallone, di 4 anni più giovane è noto per aver lavorato come cantante nelle grandi jazz band americane, per ruoli di comparsa in diversi film e per aver ricevuto una nomination ai Golden Globe del 1984, per la canzone “Far From Over” del film “Stain Alive” diretto da Sylvester Stallone nel 1983.
Sylvester Stallone, battezzato e cresciuto nella dottrina della fede cattolica, ha vissuto i primi 5 anni di vita nel quartiere di Hell’s Kitchen di Manatthan, abbandonato tra case famiglia ed istituti di carità, in concomitanza con il deterioramento della vita coniugale dei genitori [nota].
Nel 1951 segue la famiglia che si trasferisce nel Maryland, dove il matrimonio dei genitori finirà definitivamente, e la madre, afflitta da problemi di alcolismo, abbandonerà i figli al padre. Il periodo scolastico del giovane Sylvester Stallone, a seguito dei trascorsi nel quartiere di provenienza e del divorzio dei genitori, è contrassegnato da una serie di espulsioni dagli istituti scolastici, ben 14 in 15 anni [http://www.film.it/articolo/sylvester-stallone/], ed è proprio a quest’età che decide di trasferirsi con la madre, il nuovo marito, la sorellastra Toni Ann ed il fratello Frank a Filadelfia.
Gli ottimi risultati sportivi che ottiene alla Devereaux High School di Filadelfia, presso la quale si iscrive, miglioreranno anche il suo stato di salute, afflitto nell’infanzia di Hell’s Kitchen da un pronunciato rachitismo; il football, la scherma ed il lancio del disco, nonchè l’allenamento nella palestra Barbella’s acquistata e gestita dalla madre, gli permetteranno di eccellere in campo sportivo e di diplomarsi. [Dall’handbook di Sylvester Stallone, Sly Moves: New York, Collins Living, 2005.] Dopo il diploma alla Devereaux High School, Sylvster Stallone riceve una borsa di studio per meriti sportivi presso l’American College in Svizzera, denaro che impiegherà per iscriversi al corso di arte drammatica dell’Università di Miami, in Florida dove prenderà parte alle recite didattiche organizzate dall’Università, scoprendo di essere in possesso di un naturale talento per lo spettacolo. Appena sedicenne partecipa a degli show off-Broadway, mostrandosi completamente nudo davanti alla macchina da presa. Nonostante riesca comunque a pagare l‘università svolgendo piccoli lavori, Sylvester Stallone decide di abbandonare il corso d’arte drammatica e trasferirsi a New York, dove avrà inizio la sua carriera d’attore.
Nel dicembre del 1974 Sylvester Stallone sposa l’attrice e collega Sasha Czack, con la quale avrà due figli, Seargeoh e Sage; dopo undici anni di matrimonio, conoscerà a New York, la modella e attrice Brigitte Nielsen, sul posto per lanciare l’uscita del film “Yado”, con la quale si sposerà nel dicembre del 1985, con un matrimonio celebrato a casa del produttore Irwin Winkler. La relazione, balzata agli occhi del gossip hollywoodiano per una serie di scandali che hanno riverberato in tutto il mondo, finirà con il divorzio tra i due firmato il 13 luglio del 1987.
Una serie di relazioni con diverse modelle, tra cui Naomi Campbell, Janice Dickinson, Angie Everhart, ma anche attrici come Jami Gertz e Joyce Ingalls, precederà il rapporto con Jennifer Flavin, giovane modella comparsa nel film “Rocky IV”, che Stallone sposerà nel 1997 dopo nove anni di convivenza. Dal terzo matrimonio Sylvester Stallone avrà tre figlie, Sistine Rose, Sophie Rose e Scarlet Rose.
Collezionista d’arte, amante dei sigari e pittore per hobby, Silvester Stallone, è molto dedito anche alla beneficienza, sostenendo periodicamente le cause di associazioni ed organizzazioni che operano nella lotta a patologie gravi, tra queste la ‘Pediatric Epilepsy Project’ e la ‘Canadian Diabetes Association’, tra l’altro fondatore della “Stallone Fund for Autism Research”, operante nella cura e nello studio dei fenomeni autistici a cui Stallone ha voluto dar vita in seguito alla scoperta della patologia nel primo figlio del primo matrimonio.
Nel Febbraio 2007, durante il suo arrivo a Sydney, per la pubblicizzazione del film “Rocky Balboa”, Sylvester Stallone viene fermato alla dogana dell’aeroporto, con 50 confezioni di sostanza anabolizzante, il cd Ormone della Crescita, la cui importazione è vietata in Australia. A seguito di ciò le autorità australiane hanno contestato all’attore il reato di importazione illegale di sostanza proibita, che costerà a Sylvester Stallone un bel processo, durante il quale sarà costretto a riconoscere la propria colpevolezza per l’utilizzo delle sostanze contestate, che giustifica come necessaria alla sua carriera di attore.

La Carriera di Attore di Sylvester Stallone
L’ingresso di Sylvester Stallone nel mondo del cinema avviene attraverso la partecipazione a progetti low- budget, ovvero scrivendo sceneggiature e copioni per produzioni off-Broadway, in una New York del 1969, che per un primo ruolo in un film soft¬- porno, “The Party at Kitty and Stud’s” del 1970 alla regia di Morton Lewis, gli offre un compenso di 200 dollari al giorno. Lo stesso Sylvester Stallone riferirà in merito che la scelta fu dettata in realtà dalle difficili condizioni di indigenza in cui versava tanto da non avere neanche più un tetto, che imponevano di accettare il ruolo in quel film. Sylvester Stallone, nei primi anni ’70, ha anche interpretato un ruolo minore in un’opera teatrale erotica off-Broadway dal titolo “Score”, un po’ per gioco e cavalcando l’auto ironia, lo spettacolo ha funzionato per 23 serate al Teatro Martinica, dal 28 ottobre al 15 novembre del 1971, successivamente riadattato per la realizzazione di un film di Radley Metzger.
Il suo primo ruolo da protagonista in una pellicola cinematografica Sylvester Stallone lo ottiene nel 1970 nel film “Rebel – Fuga Senza Scampo” alla regia di Robert Allen Schnitzer, che lo veste con i panni di un giovane leader della contestazione sociale giovanile che, scontento dei risultati ottenuti dal movimento, decide di schierarsi al fianco di una cellula terroristica. Successivamente, nel 1971, ottiene un ruolo di supporto nel film “Una Squillo per l’Ispettore Klute” di Alan Pakula, ottenendo nello stesso anno, anche una piccola parte nel film “Il Dittatore dello Stato Libero di Bananas” di Woody Allen, film che verrà rieditato in seguito e premiato nel 2000 dall’American Film Institute, che lo inserisce al 69º posto nella classifica Silver Awards delle 100 migliori commedie americane di tutti i tempi. Stallone, in questa prima fase newyorkese, parteciperà anche al’audizione per ottenere un ruolo nel film “Il Padrino” di Francis Ford Coppola, ma venendo scartato, comincia a pensare che potrebbe forse avere maggior fortuna come sceneggiatore e decide nel 1974 di trasferirsi a Los Angeles.
A partire dal 1975, Stallone, dopo aver scritto la sceneggiatura ed ottenuto una parte nel film di Martin Davidson and Stephen Verona “Happy Days – La Banda dei Fiori di Pesco” del 1974, comincia sempre più a procurarsi piccoli ruoli cinematografici, recitando come comparsa in “Prigioniero della Seconda Strada” di Melvin Frank. nel ruolo di borseggiatore, ma anche nel film “Marlowe, il Poliziotto Privato”, adattamento cinematografico del romanzo ‘Addio, mia Amata’ di Raymond Chandler, alla regia di Dick Richards. Il 1975 è il preludio al grande successo di Sylvester Stallone che, con un ruolo di maggior rilievo ottiene una parte nel film “Quella Sporca Ultima Notte”, in cui il regista Steve Carver lo veste con i panni della guardia del corpo di Al Capone.
Se la partecipazione al cast per il film “Mandingo” sempre del 1975, diretto da Richard Fleischer, non produce grandi risultati, poiché le scene in cui appare verranno tagliate, Sylvester Stallone, interpreta anche il ruolo del detective Rick Daly nel secondo episodio della terza stagione della serie televisiva “Kojak”, ma è anche molto vicino ad essere scritturato da George Lucas per il personaggio Han Solo della saga di “Guerre Stellari”, che andrà poi ad Harrison Ford; prima del grande successo, otterrà un ruolo di co-protagonista al fianco di David Carradine, nel film di fantascienza “Anno 2000: La Corsa della Morte” del 1975 alla regia di Paul Bartel.
L’anno del successo arriva con il 1976, con la realizzazione del film “Rocky”, diretto da John G. Avildsen, scritto ed interpretato dallo stesso Stallone e vincitore di tre premi Oscar, tra cui quello per il miglior film e miglior regia. Sarà con l’uscita di questo film che Sylvester Stallone raccoglierà la propria celebrità in seno al jest-set hollywoodiano ed al grande pubblico di tutto il mondo. Sylvester Stallone, reciterà poi nei diversi sequel di Rocky, alcuni dei quali riscuoteranno un deciso successo al botteghino per il genere cinematografico degli action movie.
Accetterà il ruolo di un giovane sindacalista che dovrà venire a patti con la criminalità organizzata di stampo mafioso nel film “F.i.s.t.”, del 1978 alla regia di Norman Jewison, al fianco di Rod Steiger. Sempre nel 1978, l’audacia di Stallone vuole provarsi dietro la macchina da presa, debuttando come regista in “Taverna Paradiso”, film modulato dal romanzo omonimo scritto dallo stesso Sylvester Stallone, nel quale avrà anche una parte.
Con il medesimo cast, con la stessa e fortunata prospettiva low-budget, nella cara Filadelfia, Stallone gira, nel 1978, in qualità di regista il secondo film dedicato al pugile italo- americano, “Rocky II” che otterrà, all’uscita nelle sale cinematografiche americane del 1979, un successo, pari quasi al precedente, premiato come miglior film agli ‘American Movie Awards’ e per la miglior fotografia al ‘People’s Choice Awards’ nel 1980.
La carriera di attore hollywoodiano di Sylvester Stallone, prosegue lungo gli anni ’80, con diversi film di successo quali “I Falchi della Notte”, del uscito nelle sale cinematografiche americane nel 1981, alla regia di Bruce Malmuth, per un thriller- poliziesco metropolitano che vedrà contrapposti uno Stallone nei panni del sui generiis poliziotto DaSilva e l’allora 31enn Rutger Hauer nelle vesti di uno spietato terrorista.
Stallone ha trovato il proprio ruolo, aiutato da un fisico atletico e prorompente, cavalca il genere sportivo dell’action- movie, interpretando il personaggio di un calciatore, al fianco di Michael Caine, film diretto da John Huston, “Fuga per la Vittoria”, ispirato alla cd ‘partita della morte’, che fu giocata il 9 agosto 1942 in Ucraina, a Kiev presso lo stadio Zenith, tra ufficiali tedeschi ed ucraini, che si concluse, però, con la fucilazione degli ucraini poiché vincitori del match.
Il 1982, è un anno ricco di avvenimenti nella carriera artistica di Sylvester Stallone che mette a segno due pellicole di enorme successo, confermando le proprie doti di regista, sceneggiatore ed attore: nel 1982, ritorna sulla saga del pugile italo- americano con “Rocky III” e nello stesso anno esce “Rambo” alla regia di Ted Kotcheff, primo di una lunga saga che permetterà all’attore di prendere la dovuta distanza dalla rappresentazione del mondo sportivo.
Ribadisce il proprio ruolo anche dietro la macchina da presa, con “Staying Alive”, di cui ha curato interamente la sceneggiatura, la produzione nonché la regia, per un film che rappresenta il sequel de “La Febbre del Sabato Sera” del 1983.
Nel 1984, tenterà la strada della commedia interpretando il tassista sui generiis del film “Nick lo Scatenato”, per la regia di Bob Clark e la sceneggiatura curata a quattro mani da Phil Alden Robinson e Sylvester Stallone, che vedrà il protagonista affiancato dalla cantante e attrice Dolly Parton, in un film sulla musica country.
Con l’uscità di “Rocky IV” nel 1985, Sylvester Stallone raggiunge il record di incassi mai raggiunto nella storia del cinema per un film sportivo, per oltre 300 milioni di dollari al box office mondiale. [http://www. the-numbers. com/movies/1985/0RKY4.php] Il film, risente fortemente del clima geopolitico di guerra fredda di quegli anni, che vedeva contrapposto l’establishment politico- militare degli Stati Uniti a quello che Ronald Regan, definì “l’impero del male”, l’Unione Sovietica, ingenerando nell’opinione pubblica una diffusa critica alla rappresentazione del confliltto che il film trasponeva sul grande schermo. Diverse le critiche che individano nel film il tentativo di una conciliazione tra l’industria cinematografica di Hollywood e il Pentagono
Nel 1986, Sylvester Stallone rifiuta due offerte di lavoro per la produzione di due film che riscuoteranno molto successo: “Beverly Hills Cop”, di Martin Brest, ruolo di protagonista che poi andrà a Eddie Murphy, a causa del rifiuto che fu palesato a Stallone in merito ad alcuni cambiamenti di copione che intendeva apportare e “Die Hard”per la regia di John McTiernan, ruolo che verrà poi affidato a Bruce Willis.
I ritocchi che Stallone intendeva apportare al copione di “Beverly Hills Cop”, frutto di una serie di idee sulla sceneggiaatura, le riuscirà a testare e mettere in pratica con il proprio film “Cobra”, che uscirà nel 1986, dalla regia di George Pan Cosmatos e dalla sceneggiatura dello stesso Stallone che interpreterà il protagonista Marion Cobretti, un tenente della Sezione di Polizia di un quartiere di Los Angeles, alle prese con la follia omicida di una setta di maniaci intenti a ripulire la società dalla corrotta mentalità occidentale, le ‘belve della notte’. Farà parte del cast anche la modella attrice nonchè seconda moglie di Stallone, Brigitte Nielsen
Nel 1987 esce il film “Over the Top”, dalla regia di Menahem Golan, in cui Stallone oltre a curare la sceneggiatura, interpreta il ruolo di Lincoln Hawks, un camionista che dovrà lottare con il padre della moglie in punto di morte, per riprendersi il figlio sopraffatto dall’autorità del nonno. Un film che ha vinto nel 1988 un nomination agli Young Artist Award quale miglior film per famiglie, nonchè il premio ASCAP Film and Television Music Award , per la migliore colonna sonora.
Il 1988 è l’anno di “Rambo III”, diretto da Peter MacDonald, che non riscuote certamente il successso dei due precedenti, tirandosi dietro una discreta quantità di critiche. Sempre nel medesimo anno, Stallone torna sul genere poliziesco al fianco di Kurt Russell, nel film “Tango e Cash” per la regia di Andrej Koncalovskij che verrà in seguito sostituito da Albert Magnoli. I due intereptano una coppia di poliziotti molto diversi tra loro, con il congiunto scopo di mantenere l’ordine per le strade di Los Angeles, mettendo a segno una lunga serie di colpi ai danni della criminalità organizzata.
Nel il 1989, Sylvester Stallone torna con un film drammatico d’azione, “Sorvegliato Speciale” diretto da John Flynn, in cui vestirà i panni di Frank Leone, detenuto ingiustamente in un carcere di massima sicurezza diretto da un acerrimo nemico del passato, che farà di tutto per osteggiare la sua buona condotta.
Gli anni ’90 si aprono con un ritorno alla saga del pugile italo- americano, “Rocky V”, dalla regia di John G. Avildsen, in cui Stallone, a differenza dei precedenti capitoli, non salirà sul quadrato, ma allenerà un giovane talento per la conquista del titolo, con risvolti che lo vedranno costretto ad un incontro su strada.
Mosso dalla volontà di scrollarsi di dosso le vesti dei soliti personggi e di mettere temporaneamente da prte i ruoi di azione, Stallone decide di affacciarsi alla commedia, interpretando nel 1991 al fianco di Ornella Muti, il personaggio del film “Oscar – Un Fidanzato per Due Figlie”, diretto da John Landis; una commedia degli equivoci, remake del film francese del 191967 di Louis de Funès. Nell’anno successivo, Stallone intepreta anche il ruolo di protagonista nel film comico “Fermati, o Mamma Spara” di Roger Spottiswoode, la cui riuscita nelle sale cinematograficche non è certo delle migliori.
Il 1992, è un anno importante, nonostante la carriera di Stallone sia in calo, l’attore riceve in comune con l’attrice francese Michèle Morgan il premio di Cesar onorario dalla Académie Des Arts et Tecniques du Cinéma.
Dopo il fallimento dei tentativi nei ruoli comici, Sylvester Stallone, torna deciso all’action movie con due film del 1993, con “Cliffhanger” di Renny Harlin e “Demolition Man” di Marco Brambilla; il primo, in cui interpreta il ruolo di un operatore di soccorso montano ostaggio di una banda criminale intrnazionale, di sicura riuscita riceve tre nomination agli Oscar come miglior sonoro, miglior montaggio sonoro e migliori effetti speciali ed un più che discreto incassso, il secondo vedrà l’attore interpretare un personaggio tipico degli action movie.
Nel 1994, esce “Lo Specialista” dalla firma del regista Luis Llosa, che dirige i tre protagonisti interpretati da Sylvester Stallone, Sharon Stone e James Woods; uno dei pochi film in cui Stallone sarà rappresentato in scene hot con la seducente Sharon Stone.
Il 1995 è l’anno di sucita del film “Assassins”, firmato dalla regia di Richard Donner, in cui Stallone sarà affiancato da Antonio Banderas e Julianne Moore, in un film thriller in cui vestirà i panni di un killer spietato sull’orlo della pensione. Nello stesso anno veste i panni del giudice Joseph Dredd, nella trasposizione filmica del personaggio tratto dall’omonimo fumetto ideato nel 1977 da John Wagner e Carlos Ezquerra, “Dredd- La Legge Sono Io”, di Danny Cannon. Sempre nel 1995, Sylvester Stallone comparirà nella breve commedia ”
Nel 1996, negli studi romani di Cinecittà, verrà girato un altro action movie, “Daylight- Trappola nel Tunnel”, alla regia di Rob Cohen, che riceve una nominatio agli Oscar del 1997 per il miglior montaggio sonoro, in cui Stallone sarà alle prese con una catastrofica esplosione nel tunnel sottomarino del Hudson River, dove entrerà per liberare i superstiti dai gas tossici. Negli USA il film non riscuoterà il successo atteso. Sempre nel 1996 Sylvester Stallone comparirà nei panni di Rocky in una breve commedia con un cast esemplare, “You and Your Studio” scritta da Matt Stone and Trey Parker su commissione del filmografo David Zucker, in cui figureranno diversamente, attori, musicisti, produttori, scenografi e sceneggiatori della ‘Universal Studio’, fra cui Demi Moore e Steven Spielberg.
Sempre nel tentativo di evadere dalla monotonia di alcuni ruoli, nel 1997 Stallone torna al poliziesco, ingrassando ben 18 chili per esigenze del copione di “Cop Land” dalla regia di regista James Mangold, che lo vedrà recitre al fianco di Robert De Niro e Ray Liotta, per un film che, seppure al botteghino risulterà uno tra i minori, varrà a Stallone il ‘Best Actor Award’ al festival del film di Stockholma.
Il nuovo millennio si apre con un film che vedrà Stallone al fianco di Michael Caine e Mickey Rourke, per un film che esce dalla regia di Stephen Kay, che tenta il remake di “Get Carter” del 1971, trasformato in “La Vendetta di Carter”, un film d’azione in cui Sylvester Stallone beneficerà del doppiaggio di Ferruccio Amendola per l’ultima volta.
Il 2001, prosegue all’insegna dell’azione, questa volta sui circuiti della formula 1 con “Driven” sceneggiato dallo stesso Stallone ed alla regia di Renny Harlin, che vanta una nomination a miglior trailer d’azione per il Golden Trailer Awards del 2002.
Nel 2002, nel thriller “D-Tox, di Jim Gillespie, tratto dal libro di Howard Swindle “Jitter Joint”, interpreta il ruolo di un agente del’FBI che trova rifugio nell’alcool a causa della morte della sua fidanzata e di un suo collega ed è costrettto a fare i conti con il serial killer che li ha uccisi. Nel medessimo anno Stallone si trova al fianco di Anthony Quinn, Raoul Bova e Madeleine Stowe, nel film commedia “Vendicando Angelo” di Martyn Burke, in cui Anthony Quinn farà la suaa ultima apparizione a causa di una fatale crisi respiratoria dovuta ad un cancro alla gola.
Nel 2003, Sylvester Stallone si ritrova a ricoprire il ruolo inedito del catttivo, interpretando il villano fabbrica giocattoli nel terzo capitolo della trilogia “Spy Kidds 3D: Game Over” di Robert Rodriguez, che ha registrato al botteghino incassi strepitosi. Nello stesso anno, Stallone torna ad un ruolo di supporto nel film thriller “Shade – La Carta Vincente” di Damian Nieman, incentrato sul mondo del gioco d’azzardo e delle scommesse al fianco di Melanie Griffith, Gabriel Byrne e Thandie Newton.
Tra alcuni tentativi di investire nella televisione, come l’acquisto dei diritti del reality TV sul mondo della box “The Contender” del 2005, e di porsi alla regia di fiilm di poco valore come “The Rammpart Scandal” sull’omicidio dei rappers Tupac Shakur e The Notorious B.I.G nonchè sulla corruzione del dipartimento di polizia di Los Angeles, in seguito messo da parte, cominciano le razzie Awards che lo qualificanno come peggior attore maschile del XX secolo. nello stesso anno Stallone scrive e pubblica anche il suo libro “Sly Moves: My Proven Program to Lose Weight, Build Strength, Gain Will Power, and Live your Dream” che intende essere una guida al fitness, al nutrizionismo sportivo ed ad un giosto approccio nei confronti della vita secondo la specifica visione di Sly.
Gli anni dei successi fanno parte ormai del passato, le due carte che lo hanno reso attore famoso in tutto il mondo, fanno parte ormai di un’epoca completamente diversa, ma Sylvester Stallone è sicuro che le due icone, il pugile italo americano Rocky Balboa ed il reduce di guerra John Rambo, possano funzionare ancora.
Sylvester Stallone, dopo una pausa di 3 anni, da inizio ad una nuova fase per i due storici personaggi, nel 2006 con il film “Rocky Balboa”, di cui cura scrittura, regia e interpretazione del personaggio principale. Il film, al contrario del flop del precedente “Rocky V”, riscuoterà un grande successo sia presso la critica che in seno al pubblico, basti pensare che al box office nazionale totalizzerà 70,3 milioni di dollari e quasi 156 milioni in tutto il mondo, senza parlare dell’interpretazione del personaggio che ha riscosso la critica positiva delle recensioni di maggior prestigio.
La seconda carta Stallone la giocherà nel 2008, con il quarto capitolo dedicato al reduce dal Vietnam, “John Rambo”, un sequel di cui curerà la regia e la scrittura assieme a David Morrell per un film, il cui budget di partenza era pari a 50 milioni di dollari, è riuscito ad incassare nel mondo quasi 114 milioni di dollari.
Con il film “I Mercenari – The Expandables”, nel 2009, Stallone torna a regalare al pubblico un nuovo film di azione su cui compone i carattri dei ruoli che gli hanno dato maggior successo, senza mancare di curare regia, sceneggiatura nonché interpretazione, si mette alla testa di un team di noti attori di action movie, tra ciui Jason Statham, Dolph Lundgren, Jet Li, Mickey Rourke e Eric Roberts, nonchè un breve cameo in cui compaiono a coronare la hero all of fame Arnold Schwarzenegger e Bruce Willis, realizzando un film d’azione che riceverà diversi premi.
Nel 2011 Sylvester Stallone ci riprova con “The Expendables 2”, un sequel atteso uscire nelle sale il 17 agosto 2012, al cui già prorompente cast d’origine si aggiungeranno Bruce Willis, Arnold Schwarzenegger, Jean-Claude Van Damme, Chuck Norris, Scott Adkins, Liam Hemsworth
Tra gli altri progetti aperti da Stallone, c’è un thriller carcerario “The Tomb”, che lo vedrà protagonista nel 2013 asssieme ad Arnold Schwarzenegger e Jim Caviezel, diretti dal regista e sceneggiatore svedese Mikael Håfström.

La Vita Privata di Sylvester Stallone
Sylvester Stallone si è sposato tre volte, il primo matrimonio, con Sasha Czack, una sua collega ai tempi in cui faceva l’usciere al Baronet, è durato undici anni, e da questa relazione ha avuto due figli: Sage (nato nel 1976, che ha recitato accanto a lui in “Rocky V” e “Daylight”) e Seargeo (nato nel 1979).
Poi nel 1985 si è sposato con l’attrice e modella danese Brigitte Nielsen, che ha anche voluto vicino a se nel film “Rocky IV” e “Cobra”. Matrimonio breve, di soli 2 anni, contrassegnati da scandali e gossip che porteranno la coppia al divorzio nel 1988. Nel 1997 si è poi sposato con la modella Jennifer Flavin da cui ha avuto 3 figlie Sophie Rose (nata nel 1996) e Sistine Rose (nata nel 1998) e Scarlet Rose (nata del 2002).

Info wiikipedia

Categories: Biografie e Pensiero

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.

Featured Posts

EDICOLA 19 SOLUZIONI PS2

EDICOLA 19 SOLUZIONI PS2

EDICOLA 19 SOLUZIONI PS2 in italiano anno 2003 PDF di Shinobi, Silent Hill 3, Socom, Syberia, X Men Wolverine’s revenge

edicola 18 soluzioni ps2

EDICOLA 18 SOLUZIONI PS2

EDICOLA 18 SOLUZIONI PS2 in italiano anno 2003 PDF di Blood Rayne, Clock Tower 3, Enter The Matrix, Pianeta del tesoro, Primal

EDICOLA 17 SOLUZIONI PS2

EDICOLA 17 SOLUZIONI PS2

EDICOLA 17 SOLUZIONI PS2 in italiano PDF di Metal Gear 2 Substance, Alone in the dark 4 the new nightmare, Dark Angel, Devil May Cry 2

edicola 16 soluzioni ps2

EDICOLA 16 SOLUZIONI PS2

EDICOLA 16 SOLUZIONI PS2 in italiano PDF di Ape Escape 2, Mortal Kombat Deadly Alliance, Splinter Cell 1, Tenchu 3 Wrath The Heaven

EDICOLA 15 PSX PARTE 2

EDICOLA 15 PSX parte 2 Tips Magazine anno 2001 soluzioni in PDF per Medal Of Honor 2, Spyro 3, Tony Hawk’s 2, Tekken Tag Tournament

EDICOLA 15 PSX PARTE 1

EDICOLA 15 PSX parte 1 Tips Magazine anno 2001 soluzioni in italiano scaricabili in PDF per Dino Crisis 2, Driver 2, Tenchu 2 e Vagrant Story

Search my site

Collegamenti rapidi